Fare il bagno a Napoli

Napoli guarda il mare con la naturalezza di chi non ne può fare a meno: il profilo interminabile della costa, i colori che mutano con il sole, la presenza salata che accarezza l’aria. Ma il mare di questa città non è solo uno sfondo scenografico: è un ambiente da vivere, da sentire sotto i piedi e dove tufarsi.

Non pensare a Napoli come a una città “di spiagge”, come le lunghe arenili della riviera; Napoli è fatta di punti di approdo, di insenature, di scogliere che si aprono dolcemente nell’acqua.
Eppure, se sai dove guardare, scoprirai che qui il mare non è un limite, ma un invito.

Spiaggia di Rotonda Diaz (2)

Tuffarsi a Posillipo

All’inizio della giornata, con l’aria ancora fresca e il profumo di caffè sospeso nell’alba, ci sono luoghi che sembrano fatti apposta per il primo tuffo.
A Posillipo, la piccola spiaggia naturale nascosta tra gli scogli — quella delle Monache — appare come un miracolo di tranquillità.
È un angolo di roccia e acqua limpida, dove il mare sembra un quadro che si completa solo quando ti immergi. Qui non ci sono servizi, non ci sono ombrelloni: solo te e il mare.

Poco più sotto, lungo il tratto di costa che guarda Mergellina, due storici bagni, Bagno Elena e Bagno Ideal, offrono un’esperienza diversa: un portale confortevole per abbracciare il mare con comodità.
Lettini, ombrelloni, un ristorante proprio sullo scoglio: qui il mare è un piacere quotidiano, perfetto per chi cerca relax senza allontanarsi troppo dal ritmo urbano.

Spiaggia di Posillipo
Spiaggia di Posillipo

La Gaiola

Avvicinandosi al cuore della giornata, il Parco Sommerso della Gaiola diventa un set naturale di colori incredibili.
Non è una spiaggia tradizionale, ma la sua acqua trasparente e i fondali che raccontano storie antiche attirano chi ama lo snorkeling e chi vuole toccare con mano il mare di Napoli più autentico.
Qui ogni tuffo è anche un incontro con resti romani, una storia che emerge dall’azzurro.

Spiaggia della Gaiola
Spiaggia della Gaiola

La spiaggia di Rotonda Diaz

Proseguendo lungo il lungomare di Caracciolo, la spiaggia di Rotonda Diaz è un invito spontaneo per chi sta passeggiando e sente il richiamo dell’acqua.
Non è una spiaggia lunga né attrezzata, ma il mare qui è così vicino alla città che basta togliersi le scarpe per sentire la sabbia sotto ai piedi e il mare che ti abbraccia.

Marechiaro e Coroglio

Nel cuore del pomeriggio, il mare di Napoli si illumina. E così anche i punti di balneazione scogliera di Marechiaro, dove la vita di mare si intreccia con quella dei ristoranti affacciati sull’acqua. Qui puoi saltare giù dagli scogli, sentir scorrere l’acqua intorno alle gambe e poi risalire per un piatto di pesce appena cucinato, con vista sul promontorio e sulle case colorate che si affacciano sul Golfo.

Più a ovest, verso Bagnoli, alcune calette e tratti di arenile — come l’ex Lido Pola e le spiagge vicine a Coroglio — raccontano un’altra Napoli: meno ordinata, meno attrezzata, ma intensa nei colori e nel respiro. 
E' una zona in fase di rigenerazione, con tratti di litorale balneabile vicino all’arenile nord di Coroglio.

Marechiaro
Marechiaro

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