L’arte del corallo e del cammeo: tradizione orafa tra mare, mito e materia

Il corallo e il cammeo sono tra i segni più riconoscibili dell’artigianato partenopeo.
Preziosi, ma non solo per il loro valore materiale. Sono simboli culturali, oggetti che uniscono mare e terra, religione e superstizione, bellezza e protezione.

Cammeo

Dal mare alla bottega

Il corallo rosso del Mediterraneo è da secoli uno dei materiali più richiesti per la gioielleria napoletana.
Lavorato in particolare a Torre del Greco (comune alle pendici del Vesuvio), ma anche in laboratori cittadini, il corallo viene raccolto con tecniche regolamentate e trasformato in:

  • amuleti (come il corno portafortuna),
  • cammei incisi,
  • gioielli in filigrana,
  • crocifissi, spille, orecchini.

La lavorazione è interamente manuale: si leviga, si incide, si lucida.
Ogni pezzo è unico. Le tonalità variano dal rosso intenso al rosa pallido, e ogni sfumatura è valorizzata dal tocco dell’artigiano.

Il cammeo: scultura da indossare

Il cammeo è un’incisione su conchiglia o pietra stratificata, che gioca sul contrasto tra i colori dei diversi strati per creare figure in rilievo.
Tradizionalmente raffigura profili femminili, scene mitologiche, nature morte, ma anche soggetti contemporanei reinterpretati con stile classico.

A Napoli (e in particolare a Torre del Greco), la scuola del cammeo ha raggiunto livelli di eccellenza:

  • si scolpisce con bulini e frese a mano,
  • si selezionano conchiglie provenienti da mari caldi,
  • si formano nuove generazioni di incisori.

Il cammeo napoletano è stato oggetto di culto nobiliare, ma anche ornamento popolare. Ancora oggi è richiesto per il suo valore estetico e la sua leggerezza, che lo rende facilmente indossabile.

Tra arte e identità

Il corallo e il cammeo sono più che gioielli: sono memorie incise.
Oggetti tramandati, regalati, custoditi. Spesso legati a riti di passaggio (nascite, matrimoni, comunioni), o a funzioni protettive (contro il malocchio, per esempio).
Non a caso, molti portano con sé un piccolo cornetto o un ciondolo inciso, senza ostentazione, come parte di una continuità culturale.

Oggi, accanto alle botteghe storiche, ci sono designer contemporanei che reinterpretano questi materiali con nuovi linguaggi: forme astratte, gioielli minimalisti, combinazioni con altri materiali naturali.
Tradizione e innovazione convivono, senza forzature.

L’arte del corallo e del cammeo è una delle espressioni più raffinate dell’artigianato napoletano: antica, riconoscibile, ancora attiva.
Un sapere che si tocca, si indossa, si tramanda.

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