Napoli capitale del “su misura”
La storia inizia tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, quando le sartorie di via Toledo, Chiaia e del Vomero iniziano a creare capi su misura per la borghesia locale, per gli ufficiali, per i viaggiatori in cerca di stile.
Ma è nel Dopoguerra che nasce il modello napoletano, destinato a diventare un riferimento internazionale.
La giacca napoletana si riconosce subito:
- spalla senza imbottitura (spalla a camicia),
- manica montata a “mappina”,
- revers ampi,
- tasca a “barchetta”,
- un’impostazione generale più morbida, fluida, quasi vissuta, rispetto alla rigidità della sartoria inglese.
Qui, l’eleganza è movimento, non imposizione.
Il sarto napoletano non cuce un abito: cuce una personalità. E ogni cliente è unico.
Le cravatte: sette pieghe, mille storie
Napoli ha trasformato la cravatta in un feticcio.
Le storiche cravatterie napoletane — Marinella, Ulturale, Cilento, Isaia — hanno reso celebri in tutto il mondo le cravatte realizzate interamente a mano, con stoffe pregiate e confezioni raffinate.
La più celebre? La sette pieghe, realizzata piegando su se stessa la seta più volte, senza fodera, per una morbidezza e una tenuta impeccabili.
Una cravatta napoletana non si compra: si sceglie, si annoda con rispetto, si indossa con orgoglio.
I guanti: artigianato da indossare
Non tutti lo sanno, ma Napoli è anche patria dei guantai.
Nel quartiere di Sanità e nelle botteghe storiche dei Decumani si producono da secoli guanti in pelle finissima, cuciti e rifiniti a mano, secondo tradizioni tramandate da generazioni.
Famosi in tutto il mondo, i guanti napoletani sono sinonimo di eleganza senza tempo — accessori che vestono, ma anche raccontano.
Marchi come Omega, Gala Gloves, Cervo Gloves sono ancora oggi attivi e apprezzati in passerelle internazionali.
Uno stile che non è solo moda
La sartoria napoletana non è una tendenza. È una scuola di pensiero estetico e umano.
Chi lavora in questi atelier non lavora “per” il cliente, ma “con” il cliente.
Si discute, si disegna, si taglia e si prova. Si rammenda, si aggiusta, si perfeziona.
In un mondo che corre, qui il tempo si ferma per costruire un capo unico, che dura per sempre.
Che si tratti di una giacca, di una cravatta o di un paio di guanti, ogni creazione artigianale racconta una città che ama le mani, i dettagli, la bellezza fatta a misura d’uomo.