Varcare la sua soglia significa entrare in un labirinto di bellezza. L'architettura gotica angioina originale, pur stratificata da sontuosi interventi barocchi, conserva un fascino austero e potente. Ma è nei suoi dettagli che San Domenico racconta le sue storie più incredibili.
Un dialogo con la Storia dell'Arte Poche chiese a Napoli possono vantare una tale densità di capolavori. Qui, in una delle cappelle, si nasconde uno dei tesori più preziosi del Trecento italiano: gli affreschi di Pietro Cavallini. Chiamato a Napoli dalla corte angioina, il maestro romano ha lasciato nella Cappella Brancaccio un ciclo pittorico straordinario, con Storie di San Giovanni Evangelista, Sant’Andrea e la Maddalena. Sono la testimonianza, rara e intatta, del momento esatto in cui la pittura superava i canoni bizantini per abbracciare un nuovo volume e una nuova espressività.
Il Pantheon dei Re Entrate nella Sacrestia. Non è solo un luogo di servizio liturgico, ma uno spettacolare teatro della memoria. Sospese in alto, lungo il ballatoio, riposano le Arche Aragonesi: un complesso funerario unico dove sono custodite le spoglie dei sovrani che resero Napoli una capitale del Rinascimento, tra cui Alfonso V il Magnanimo e Ferrante I d'Aragona.
Il Miracolo e il Filosofo San Domenico non è solo arte, è pensiero. Tra queste mura ha insegnato uno dei pilastri della filosofia occidentale, San Tommaso d'Aquino. È possibile visitare la sua cella originale nel convento adiacente, un luogo carico di spiritualità. Qui è custodita la prodigiosa tavola duecentesca del Crocifisso che parlò al Santo. La leggenda narra che da questa icona Cristo si rivolse a Tommaso, che aveva appena completato la sua Summa Theologiae, dicendogli: "Tommaso, hai scritto bene di me. Che ricompensa vuoi?". La sua risposta fu: "Nient'altro che te, Signore".
Ma questo convento fu anche la casa di un altro spirito inquieto, Giordano Bruno. Fu qui che il filosofo visionario prese i voti, e fu da questa stessa biblioteca, una delle più importanti del tempo, che iniziò il suo viaggio rivoluzionario attraverso il sapere, un viaggio che lo portò tragicamente al rogo.
San Domenico Maggiore è un universo. È il crocifisso che parla, il genio di Cavallini, il sonno dei re aragonesi e il coraggio eretico di Giordano Bruno. Non è una tappa di un itinerario, ma una destinazione in sé: un luogo dove sentire il peso e la meraviglia della storia di Napoli.
INFORMAZIONI
INDIRIZZO: Piazza San Domenico Maggiore, 8 Napoli – Italia
TELEFONO: +39 333 863 89 97
WEB: https://domasandomenicomaggiore.it/