Chiesa di San Domenico Maggiore

San Domenico Maggiore: dove la Storia, l’Arte e il Pensiero si fondono

Nel cuore pulsante di Spaccanapoli, la Basilica di San Domenico Maggiore non è semplicemente una chiesa. È il grande romanzo della storia di Napoli, un palinsesto dove monarchi e filosofi, santi e artisti hanno lasciato un segno indelebile. Voluta da Carlo II d'Angiò e consacrata nel 1324, questa basilica divenne il fulcro del potere intellettuale e religioso della città, la casa madre dei Domenicani e il pantheon della nobiltà aragonese

 

Chiesa di San Domenico Maggiore

Varcare la sua soglia significa entrare in un labirinto di bellezza. L'architettura gotica angioina originale, pur stratificata da sontuosi interventi barocchi, conserva un fascino austero e potente. Ma è nei suoi dettagli che San Domenico racconta le sue storie più incredibili. 

Un dialogo con la Storia dell'Arte Poche chiese a Napoli possono vantare una tale densità di capolavori. Qui, in una delle cappelle, si nasconde uno dei tesori più preziosi del Trecento italiano: gli affreschi di Pietro Cavallini. Chiamato a Napoli dalla corte angioina, il maestro romano ha lasciato nella Cappella Brancaccio un ciclo pittorico straordinario, con Storie di San Giovanni Evangelista, Sant’Andrea e la Maddalena. Sono la testimonianza, rara e intatta, del momento esatto in cui la pittura superava i canoni bizantini per abbracciare un nuovo volume e una nuova espressività. 

Il Pantheon dei Re Entrate nella Sacrestia. Non è solo un luogo di servizio liturgico, ma uno spettacolare teatro della memoria. Sospese in alto, lungo il ballatoio, riposano le Arche Aragonesi: un complesso funerario unico dove sono custodite le spoglie dei sovrani che resero Napoli una capitale del Rinascimento, tra cui Alfonso V il Magnanimo e Ferrante I d'Aragona

Il Miracolo e il Filosofo San Domenico non è solo arte, è pensiero. Tra queste mura ha insegnato uno dei pilastri della filosofia occidentale, San Tommaso d'Aquino. È possibile visitare la sua cella originale nel convento adiacente, un luogo carico di spiritualità. Qui è custodita la prodigiosa tavola duecentesca del Crocifisso che parlò al Santo. La leggenda narra che da questa icona Cristo si rivolse a Tommaso, che aveva appena completato la sua Summa Theologiae, dicendogli: "Tommaso, hai scritto bene di me. Che ricompensa vuoi?". La sua risposta fu: "Nient'altro che te, Signore". 

Ma questo convento fu anche la casa di un altro spirito inquieto, Giordano Bruno. Fu qui che il filosofo visionario prese i voti, e fu da questa stessa biblioteca, una delle più importanti del tempo, che iniziò il suo viaggio rivoluzionario attraverso il sapere, un viaggio che lo portò tragicamente al rogo. 

San Domenico Maggiore è un universo. È il crocifisso che parla, il genio di Cavallini, il sonno dei re aragonesi e il coraggio eretico di Giordano Bruno. Non è una tappa di un itinerario, ma una destinazione in sé: un luogo dove sentire il peso e la meraviglia della storia di Napoli

INFORMAZIONI

INDIRIZZO: Piazza San Domenico Maggiore, 8 Napoli – Italia
TELEFONO: +39 333 863 89 97
WEB: https://domasandomenicomaggiore.it/ 

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