Ogni passo sui Decumani è un incontro. Il più famoso è forse quello in Piazzetta Nilo, dove da secoli riposa l'enigmatica statua del Dio Nilo, il "Corpo di Napoli", omaggio all'antica comunità alessandrina. È un crocevia di storie, suoni e leggende.
Ma basta alzare lo sguardo dalla statua per incontrare un'altra storia, più intima e raccolta: è la facciata della Chiesa di San Nicola a Nilo.
Nata nel Seicento per i padri Riformati di San Francesco, la chiesa fu completamente ridisegnata nel Settecento, trasformandosi in uno degli esempi più puri e affascinanti di Rococò napoletano.
Varcare la soglia significa lasciarsi alle spalle il brusio di Spaccanapoli per entrare in un salotto aristocratico. L'atmosfera non è quella cupa e drammatica del Barocco, ma è ariosa, luminosa, quasi leziosa. È un trionfo di stucchi dorati, marmi chiari e luce delicata che accarezza le superfici.
Il cuore di questo scrigno è l'altare maggiore, dove brilla la splendida pala di Francesco De Mura, uno dei maestri indiscussi del Settecento napoletano, allievo prediletto di Francesco Solimena. La sua pittura è elegante, i colori sono tenui, le figure sembrano danzare.
San Nicola a Nilo è una pausa di grazia. È il luogo perfetto per comprendere la delicatezza del Rococò napoletano, un capitolo artistico raffinatissimo incastonato nel cuore greco della città. È un dialogo silenzioso tra l'Egitto antico che riposa in piazza e l'eleganza sofisticata del secolo dei Lumi.
INFORMAZIONI
INDIRIZZO: Via San Biagio Dei Librai, 10, 80138 Napoli NA