Si narra che nel 533 d.C., la Vergine Maria apparve in sogno al Vescovo Pomponio, indicandogli di costruire una chiesa dove sorgeva un tempio pagano dedicato a Diana. Ma il suo nome, "Pietrasanta", deriva da una reliquia custodita al suo interno: una pietra con una croce incisa, che si diceva avesse il potere di concedere l'indulgenza a chi la baciava.
La chiesa che ammiri oggi è il trionfo del Barocco napoletano del Seicento. Fanzago la immaginò con una pianta a croce greca e una cupola grandiosa, creando uno spazio scenografico pensato per stupire e accogliere la luce.
Ma la Pietrasanta non è un monumento fermo nel tempo. È un organismo vivo.
Dopo anni di restauro, ha riaperto le sue porte non solo come luogo di culto, ma come uno dei poli culturali più dinamici della città. Oggi è il "Polo Culturale Pietrasanta", un palcoscenico prestigioso dove l'arte antica dialoga con le grandi mostre internazionali, eventi e spettacoli.
E la scoperta continua anche sotto terra. La chiesa custodisce un percorso archeologico sotterraneo, il Lapis Museum, che ti permette di camminare letteralmente attraverso le fondamenta della città, dall'epoca greco-romana fino ai rifugi antiaerei.
Visitare la Pietrasanta significa vivere l'essenza di Napoli: una città capace di trasformare un tempio pagano in una basilica paleocristiana, di rivestirla di splendore barocco e, infine, di farla rinascere come cuore pulsante della cultura contemporanea.
INFORMAZIONI
INDIRIZZO: Piazzetta Pietrasanta, 17, 80138 Napoli NA
TELEFONO: +39 08119230565
WEB: https://www.polopietrasanta.it/
MAIL: info@polopietrasanta.it