La Chiesa di Sant'Andrea delle Dame non si offre allo sguardo, ma si lascia scoprire. È un segreto custodito all'interno del complesso dell'Università di Medicina e Chirurgia, un luogo dove la vita studentesca e la cura quotidiana sfiorano, spesso inconsapevolmente, un gioiello d'arte.
Nacque nel 1580 per volontà di quattro nobildonne. Il monastero che crebbe intorno a questa chiesa divenne uno dei più ricchi ed esclusivi della città, una vera "città nella città" destinata alle figlie dell'aristocrazia.
L'esterno, come si conveniva alla clausura, è modesto. Ma l'interno è un colpo di scena.
Varcare la soglia significa entrare in uno "scrigno prezioso", un trionfo di eleganza Rococò che avvolse la struttura nel Settecento. Lo sguardo corre in alto, verso il "coretto": una nuvola di stucchi dorati e grate da cui le monache, le "Dame", assistevano alla messa, invisibili al mondo. Un tempo, le pareti erano ornate da capolavori assoluti di artisti come Francesco Solimena e Paolo De Matteis.
Oggi, la chiesa vive una vita nuova. Dopo la soppressione del monastero, l'intero complesso fu destinato alla Clinica Ostetrica e Ginecologica.
Visitare Sant'Andrea delle Dame è un'esperienza unica: è scoprire il lusso nascosto e la clausura aristocratica nel cuore di un luogo di scienza e futuro. È il contrasto perfetto, la sintesi dell'anima napoletana.