Chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli

L'Acropoli Segreta: Sant'Aniello, il Santo che veglia sulla Città

C'è un punto di Napoli che è l'origine di tutto: Caponapoli, l'Acropoli dell'antica Neapolis, la collina dove nacque la città. E proprio qui, in un silenzio che contrasta con il brusio dei Decumani sottostanti, si nasconde una delle chiese più antiche e care ai napoletani: Sant'Aniello a Caponapoli.

Chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli

Questa non è solo una chiesa; è la casa di Sant'Aniello Abate (Sant'Agnello), uno dei santi patroni della città. La leggenda narra che fu fondata proprio dai suoi genitori nel VI secolo, in un luogo che già ospitava antichi culti. È un centro di devozione millenaria, un rifugio spirituale che veglia sul centro storico dall'alto.

Come molte chiese di Napoli, la sua anima antica è stata vestita di nuovo sfarzo. L'originaria struttura paleocristiana oggi si svela attraverso una magnifica veste barocca e rococò.

La chiesa custodisce da secoli le reliquie del Santo e capolavori d'arte che attraversano il tempo, come il bassorilievo marmoreo della Madonna col Bambino e San Giovannino, attribuito a Girolamo Santacroce, che un tempo adornava l'altare maggiore.

Visitare Sant'Aniello a Caponapoli non è una semplice tappa. È un pellegrinaggio laico sull'acropoli dimenticata, è cercare il silenzio nel punto più alto e sacro della città antica. È scoprire la storia di un santo protettore e ammirare una bellezza che si svela solo a chi sa cercare, lontano dai flussi principali.

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