Nato dalla fusione degli antichi conservatori della città, questo luogo maestoso, con il suo magnifico chiostro che isola dal brusio dei Decumani, non è solo un edificio, ma un custode. È stato il laboratorio creativo di geni come Bellini, Donizetti, Cimarosa e Paisiello, e più di recente ha formato maestri assoluti come Riccardo Muti.
Ma la vera magia, quella che si può toccare con gli occhi, è custodita nel Museo Storico Musicale.
Visitare il Museo è un'esperienza che emoziona, un viaggio intimo nel processo creativo. Non è una semplice collezione di strumenti, ma un racconto fatto di reliquie preziose. Si cammina tra arpe antiche, spinette e fortepiani storici, strumenti che sembrano attendere solo di essere risvegliati.
E poi, ci sono gli autografi. La biblioteca musicale è una delle più importanti al mondo, un archivio sterminato dove si conservano i manoscritti originali di Scarlatti, Pergolesi, Rossini. È un incontro diretto con il pensiero dei compositori, con la loro grafia, con l'istante esatto in cui l'idea è diventata suono.
Ma l'emozione più forte arriva dai cimeli personali: ritratti che immortalano sguardi intensi, il calco della mano di Giuseppe Verdi, persino oggetti privati appartenuti a Vincenzo Bellini. È qui che la grandezza diventa umana, tangibile.
San Pietro a Majella non è un museo polveroso. È il cuore pulsante della tradizione musicale di Napoli, un luogo dove le note del passato non smettono di ispirare il presente, raccontando una storia di bellezza che solo questa città sa intonare.
INFORMAZIONI
TELEFONO: 081 544 9255
WEB: https://www.sanpietroamajella.it/museo/
MAIL: ufficioprotocollo@sanpietroamajella.it