Questo non è un semplice parco pubblico. È un "suggestivo spazio verde" che un tempo era l'Hortus conclusus, l'antico giardino cintato del convento agostiniano del XIV secolo. È un luogo dove il brusio della città svanisce, sostituito dal silenzio e da un senso di meditazione.
Il Giardino del Re
Il parco prende il nome dal potente Re Ladislao di Durazzo, il sovrano che domina l'abside della chiesa sottostante con il suo colossale monumento funebre.
Per accedere a questo giardino segreto, si compie un percorso quasi simbolico: si sale la "Scalinata del Re Ladislao", un passaggio che allontana dal caos e porta a una dimensione di quiete. Da qui si può anche ammirare la Cappella Caracciolo del Sole, altro gioiello del complesso.
Oggi il parco, con le sue aree verdi e i suoi angoli per la "lettura" e il "relax", offre un panorama unico sui tetti del quartiere. È la scoperta più inattesa: un giardino storico, un luogo di silenzio, sospeso sopra la frenesia di Napoli.