Un Dialogo di Pietra
Quello che rende Porta Capuana un capolavoro del Rinascimento napoletano è il suo geniale equilibrio. L'architetto, il fiorentino Giuliano da Maiano, creò un dialogo perfetto tra due epoche.
Da un lato, la forza: due massicce torri medievali, chiamate simbolicamente "Onore" e "Virtù", che ricordano il passato e la potenza difensiva.
Dall'altro, la grazia: incastonato tra le due torri, un sontuoso arco trionfale in marmo bianco. Questo non è un ingresso militare, è un benvenuto trionfale. È la celebrazione della dinastia, riccamente scolpito con rilievi, trofei e stemmi che annunciavano la raffinatezza della nuova era.
È una "felice sintesi" tra la fortezza e l'arte.
Il Tappeto Rosso della Città
Porta Capuana non era un ingresso secondario. Era l'accesso principale alla città per chi arrivava da est, il punto d'arrivo della via che portava a Capua e il maestoso ingresso al Decumano Maggiore. Era il "salotto" d'ingresso, collegato all'imponente Castel Capuano.
Immaginate papi, re, artisti e ambasciatori passare sotto questo arco: era un "fulcro della vita sociale", il primo assaggio della grandezza di Napoli.
Ancora oggi, Porta Capuana conserva quell'energia. Non è un monumento statico; è il cuore di un quartiere vibrante, un luogo dove la storia monumentale fa da cornice alla vita quotidiana più autentica, in un flusso ininterrotto di persone ed energie.
INFORMAZIONI
INDIRIZZO: P.za San Francesco a Capuana, 80139 Napoli NA