Street food a Spaccanapoli: sapori autentici da provare

Non serve sedersi per mangiare a Napoli. Basta camminare lungo Spaccanapoli e lasciarsi guidare dal naso: il profumo di fritto che arriva all’improvviso, la dolcezza che sbuca da un vicolo, il calore di qualcosa appena sfornato. Qui lo street food è parte del paesaggio, come i panni stesi e i motorini che sfrecciano.

Street food

Non si tratta di “spuntini”, ma di vere esperienze di gusto da prendere al volo: la pizza a portafoglio o fritta che ti scotta le dita, il cuoppo croccante di mare o di terra con tutto dentro (frittatine, arancini, zeppoline, alici, calamari, gamberetti, baccalà), e poi montanarine, trippa, taralli, un panino preso in salumeria o un dolce tipico che ti accompagna mentre continui a camminare.

Spaccanapoli è il luogo perfetto per questi assaggi nomadi.
Non c’è bisogno di programmi: si sceglie d’istinto, si segue la folla o si esplora una friggitoria con due sedie e un bancone.
Ogni morso è una pausa che non interrompe la passeggiata, ma la arricchisce.

E poi c’è l’incontro: con chi frigge da quarant’anni nello stesso angolo, con lo studente che prende qualcosa “al volo”, con il turista che scopre che la pizza qui si piega, non si taglia.

Mangiare per strada a Spaccanapoli è un modo per sentire la città senza filtri.
Con le mani unte e il sorriso in faccia.

Cuoppo di mare
Cuoppo di mare

Spaccanapoli è il luogo perfetto per questi assaggi nomadi.
Non c’è bisogno di programmi: si sceglie d’istinto, si segue la folla o si esplora una friggitoria con due sedie e un bancone.
Ogni morso è una pausa che non interrompe la passeggiata, ma la arricchisce.

E poi c’è l’incontro: con chi frigge da quarant’anni nello stesso angolo, con lo studente che prende qualcosa “al volo”, con il turista che scopre che la pizza qui si piega, non si taglia.

Mangiare per strada a Spaccanapoli è un modo per sentire la città senza filtri.
Con le mani unte e il sorriso in faccia.

Mangiare passeggiando
Mangiare passeggiando

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