Percorrendo questo stretto vicolo, spesso chiamato la via dei presepi, si entra in un mondo dove ogni laboratorio artigiano custodisce storie, tecniche e mestieri tramandati da generazioni. Non si tratta solo di statuine: ogni figura in terracotta racconta un frammento di cultura locale, un pezzo di vita quotidiana o un simbolo della tradizione.
Un’esperienza che unisce storia e manualità
Osservare gli artigiani al lavoro significa percepire il cuore pulsante della tradizione presepiale napoletana. Le botteghe, veri laboratori d’arte, sono luoghi dove il tempo sembra rallentare: le mani modellano statuine, gli strumenti segnano superfici di creta e legno, i colori prendono vita sotto occhi attenti e curiosi.
Anche fuori dal periodo natalizio — sebbene la strada diventi ancora più vivace a ridosso delle feste (ma anche più affollata!) — queste botteghe rimangono aperte e propongono uno spettacolo di forme, colori e storie. Passeggiare tra le vetrine e i banchi è un invito a scoprire un patrimonio culturale unico, dove la creatività si mescola alla devozione e alla fantasia.
Cosa aspettarsi lungo il percorso
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Laboratori artigiani dove si plasmavano e si dipingono pastori, buoi, angeli e scene di vita quotidiana, pezzi unici che raccontano Napoli stessa.
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Statuine che rappresentano personaggi tradizionali e moderni, espressione di una tradizione vivace e in continua evoluzione.
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Un’atmosfera che unisce sacro e profano, ironia e devozione, folklore popolare e arte popolare.
Dove e quando
Questo tipo di visita si svolge interamente in Via San Gregorio Armeno, nel cuore del centro storico di Napoli — facilmente raggiungibile a piedi dai principali decumani della città.
La zona è vivace tutto l’anno, ma acquista un fascino particolare nel periodo natalizio, quando la tradizione dei presepi raggiunge il suo apice e ogni bottega si anima di luci, colori e storia.