Scendere qui significa compiere un viaggio in un'altra dimensione. Ci si allontana dai suoni colorati del mercato dei Vergini per entrare nel silenzio di uno spazio monumentale. Improvvisamente, ci si trova davanti a possenti arcate di tufo e laterizio, perfettamente conservate.
Questa è una delle opere di ingegneria idraulica più imponenti dell'Impero Romano, un'infrastruttura colossale che da Serino portava l'acqua fino alla flotta imperiale di Miseno, attraversando e nutrendo l'antica Neapolis.
Ma questo luogo non è solo archeologia. È una storia di stratificazione. Quelle stesse arcate, dimenticate e sepolte per secoli, sono diventate fondamenta per il palazzo soprastante, e poi cantina, deposito, e persino rifugio antiaereo per proteggere vite durante la guerra.
Oggi, grazie a un appassionato lavoro di recupero, questo spazio è rinato. L'Acquedotto Augusteo è diventato un luogo di cultura viva, uno scenario unico dove l'archeologia dialoga con l'arte contemporanea. Installazioni, performance e mostre trovano casa tra le antiche mura, creando un cortocircuito emozionale: è la scoperta che a Napoli la creatività del presente scorre letteralmente nelle vene del suo passato più antico.
INFORMAZIONI
INDIRIZZO: Via Arena della Sanità, 5, 80137 Napoli NA