Nata nella seconda metà dell'Ottocento (1873-1883), in pieno stile Umbertino, la Galleria fu progettata da Nicola Breglia e altri non solo come un passaggio commerciale, ma come una vera e propria "piazza urbana coperta".
A differenza delle classiche gallerie cruciformi, la sua pianta ha una caratteristica forma a tre bracci, che convergono in uno spazio arioso dominato dalla luce. Alzando lo sguardo verso l'imponente copertura in vetro e acciaio, si percepisce la spinta verso la modernità di un'epoca che voleva unire estetica e funzionalità.
Oggi, dopo importanti restauri che ne hanno restituito lo splendore originario, la Galleria Principe sta tornando alla sua vocazione. Non è solo un luogo da attraversare frettolosamente per raggiungere il Museo o Via Bellini; è un invito a fermarsi.
È lo spazio perfetto per un caffè prima di immergersi nell'arte antica, per leggere un libro al riparo dal trambusto cittadino o semplicemente per ammirare il modo in cui la luce del cielo napoletano gioca con le geometrie del ferro.
Attraversare la Galleria Principe significa fare un salto nell'eleganza ottocentesca, respirando al contempo l'aria densa di sapere che unisce indissolubilmente la storia antica all'energia creativa della Napoli di domani.