Attraversarla significa compiere un viaggio dentro la roccia e dentro la storia: un percorso sotterraneo che introduce a uno dei paesaggi più affascinanti del Golfo di Napoli, tra archeologia romana, natura mediterranea e scorci improvvisi sul mare.
Un’opera di ingegneria romana
La Grotta di Seiano è un traforo di epoca romana lungo oltre 700 metri, realizzato per mettere in comunicazione l’area di Bagnoli con il versante della Gaiola.
Il complesso al quale si accede attraverso la grotta conserva parte delle antiche vestigia della villa del Pausilypon, fatta erigere nel I secolo a.C. dal cavaliere romano Publio Vedio Pollione.
La galleria deve il suo nome a Lucio Elio Seiano, prefetto dell’imperatore Tiberio, al quale la tradizione collega interventi di ampliamento e sistemazione del passaggio. La sua funzione era pratica e strategica: collegare in modo più agevole le ville patrizie dell’area di Posillipo con i porti e le direttrici flegree.
Dalla città sotterranea al paesaggio
L’esperienza della Grotta di Seiano è fatta di contrasto.
Si entra in un lungo tunnel di tufo, silenzioso e quasi sospeso, per poi uscire in uno spazio aperto, luminoso, affacciato sul mare e sulla costa.
Si tratta di una zona di grande interesse naturalistico, archeologico e paesaggistico, contigua all’Area Marina Protetta della Gaiola e compresa tra il promontorio di Trentaremi e il vallone di Gaiola.
È proprio questo passaggio a rendere il sito speciale: la grotta non è solo un’opera antica da osservare, ma una soglia.
Da un lato la città contemporanea, dall’altro il paesaggio del Pausilypon, dove resti archeologici e natura si fondono in una delle visioni più suggestive di Napoli.
L’accesso al Parco Archeologico del Pausilypon
La Grotta di Seiano è il principale accesso al Parco Archeologico Ambientale del Pausilypon. Superato il traforo, il percorso conduce all’area dei teatri e ai resti della grande villa romana costruita nel I secolo a.C. da Publio Vedio Pollione.
Il nome Pausilypon deriva dal greco e viene tradizionalmente interpretato come “luogo che fa cessare gli affanni”.
Una definizione che ancora oggi sembra descrivere bene questo tratto di costa, dove il paesaggio domina la visita e restituisce una Napoli più silenziosa, appartata e mediterranea.
Una Napoli scavata nella luce
Visitare la Grotta di Seiano significa attraversare fisicamente la materia di Napoli: il tufo, la roccia, il sottosuolo. Ma significa anche arrivare, dopo il buio della galleria, a una delle aperture più luminose della città.
È un luogo perfetto per comprendere la Napoli occidentale: meno monumentale in senso tradizionale, ma straordinaria per intensità paesaggistica, memoria antica e rapporto con il mare.
INFORMAZIONI
INDIRIZZO: Discesa Coroglio, 36, Napoli
WEB: https://www.gaiola.org/pausilypon
TELEFONO: 081 2403235
E-MAIL: info@gaiola.org