Il percorso si sviluppa al di sotto della Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta, in un sistema di ambienti ipogei che raccontano la lunga relazione tra Napoli e il suo sottosuolo.
Qui si intrecciano:
- cavità scavate in epoca greco-romana
- cisterne e sistemi idraulici utilizzati nei secoli
- spazi riadattati in epoche successive
Il risultato è un racconto stratificato, dove l’ingegno umano ha dialogato con la natura della pietra tufacea.
Tra acqua, pietra e luce
Il nome LAPIS richiama proprio la materia originaria della città: la pietra. Durante il percorso, giochi di luce, installazioni e narrazioni accompagnano il visitatore in un’esperienza immersiva, dove l’acqua — elemento fondamentale per la vita urbana — diventa protagonista.
Tra gli ambienti più suggestivi:
- le antiche cisterne sotterranee
- i passaggi scavati nel tufo
- gli spazi che raccontano il rapporto tra culto e acqua
Curiosità da scoprire
- Il percorso si trova sotto una delle basiliche più antiche della città, costruita su un’area già sacra in epoca precedente.
- Il sottosuolo di Napoli è un sistema complesso e diffuso, di cui il LAPIS rappresenta una delle esperienze accessibili e strutturate.
- L’acqua, conservata e distribuita attraverso queste cavità, è stata per secoli una risorsa vitale per la città.
Una Napoli invisibile
Visitare il LAPIS Museum significa entrare in una Napoli meno visibile ma essenziale. È un’esperienza che completa la conoscenza della città: sopra, la luce dei decumani; sotto, la profondità della pietra e della memoria.
Un percorso che invita a rallentare, ascoltare e scoprire come Napoli sia costruita, letteralmente, su se stessa.
INFORMAZIONI
INDIRIZZO: Piazzetta Pietrasanta, 17/18, Napoli
TELEFONO: 081 19230565
WEB: https://www.lapismuseum.com/
MAIL: info@lapismuseum.com