Qui, la magia è una cosa seria. Non è solo un nome: è una bottega artigiana allestita come un vero ospedale. Ci sono "medici" in camice bianco, corsie e "reparti" specializzati: ortopedia per gli arti rotti, oculistica per gli occhi perduti, sartoria per i vestitini consunti.
I pazienti? Sono bambole, orsacchiotti, pupazzi. Ognuno arriva con la sua storia, il suo trauma, e viene accolto con una "cartella clinica" e una diagnosi.
Questa favola reale inizia alla fine dell'Ottocento. Il fondatore, Luigi Grassi, non era un artigiano, ma uno scenografo di teatri e di presepi. Creava mondi. La gente del quartiere iniziò a portargli i propri pupazzi rotti, dicendo che erano "ammalati" (ammalate) e che lui era l'unico "medico" in grado di salvarli.
Luigi accettò la sfida, trasformando il suo laboratorio nel primo, vero "Ospedale".
Oggi, quella stessa arte, fatta di pazienza, gesso, colla e amore, è portata avanti dalla sua pronipote, Tiziana. Visitare questo luogo significa entrare in un santuario della nostalgia. È un'esperienza che commuove, perché qui non si riparano solo giocattoli; si ricuciono i ricordi d'infanzia, si cura la memoria e si preserva la tenerezza.
INFORMAZIONI
INDIRIZZO: Via San Biagio Dei Librai, 39, 80138 Napoli NA