Nacque nel Seicento come sontuosa chiesa dei Gesuiti e fu originariamente dedicata a San Francesco Saverio. Il genio di Cosimo Fanzago fu chiamato a disegnarne la facciata, donandole quell'impronta scenografica che ancora oggi dialoga con il vicino Teatro di San Carlo.
All'interno, lo sguardo si perde in un trionfo di stucchi dorati e marmi. Alzate gli occhi: la volta è un capolavoro di Paolo De Matteis, che con pennellata vibrante raccontò le storie del santo in un ciclo di affreschi tra i più importanti del Barocco napoletano.
Quando, dopo l'espulsione dei Gesuiti, fu affidata ai Cavalieri Costantiniani, la chiesa venne ridedicata a Re Ferdinando, diventando un simbolo del potere reale. Ma il popolo napoletano le ha conferito un titolo più potente e duraturo: "La Chiesa degli Artisti".
Questo non è solo un soprannome. È una vocazione. San Ferdinando è il luogo dove Napoli si è stretta per l'ultimo, commosso applauso ai suoi miti: qui si sono tenute le esequie di geni immortali del teatro, della musica e dell'arte che hanno definito l'identità della città nel mondo.
Visitare San Ferdinando non significa solo ammirare le preziose sculture di artisti come Domenico Antonio Vaccaro e Giuseppe Sanmartino. Significa entrare in un luogo dove l'arte sacra e l'anima laica della creatività napoletana si incontrano, in un silenzio denso di storia, di arte e di eterna gratitudine.
INFORMAZIONI
INDIRIZZO: Piazza Trieste e Trento, 5, 80132 Napoli NA
TELEFONO: +39 081 353 3400