La sua architettura Neoclassica, rigorosa e imponente, racconta una precisa volontà di potere. Fu commissionato da Re Ferdinando I delle Due Sicilie (di Borbone) e costruito in un tempo record, tra il 1816 e il 1825. Il progetto, avviato dall'architetto Stefano Gasse e proseguito da Pietro Valente e Antonio De Simone, era colossale: doveva unificare in un'unica, grandiosa sede tutti i ministeri del regno (ad eccezione di Guerra e Marina) e la Borsa di commercio.
Una Memoria nella Memoria
Il suo nome, "San Giacomo", è un sussurro che proviene dal passato. Il palazzo sorge infatti sull'area del demolito Convento e Ospedale di San Giacomo, di cui ha ereditato la memoria e il nome.
La Casa della Città
Varcare la sua soglia significa entrare nel cuore amministrativo di Napoli. All'interno, il palazzo custodisce i simboli della città: accanto ai busti di illustri napoletani, si trovano le statue che rappresentano i mitici fondatori, la sirena Parthenope e il dio-fiume Sebeto, in un dialogo perenne con le effigi dei sovrani che lo vollero, Ferdinando I e Maria Carolina.
Divenuto Palazzo di Città dopo l'Unità d'Italia, Palazzo San Giacomo è ancora oggi il simbolo del governo urbano, un'impronta Neoclassica che veglia sul presente di Napoli da una delle sue piazze più vitali.
INFORMAZIONI
INDIRIZZO: P.za Municipio, 25, 80133 Napoli NA