Definita "un piccolo concentrato di tesori", questa chiesa è uno di quegli spazi che sfuggono al visitatore frettoloso, ma che ricompensano chi cerca l'anima autentica della città.
Fondata nel XV secolo come sede di una congrega dedicata al santo, la chiesa è stata testimone di secoli di storia e devozione. Sebbene rimaneggiata nel Settecento, la sua atmosfera conserva un fascino intimo. Non è la grandiosità a colpire, ma la densità delle opere d'arte che custodisce.
Varcata la soglia, lo sguardo è subito attratto dalla pala dell’altare maggiore. È qui che si ammira una splendida Madonna con angeli e i santi Bonaventura, Francesco e Ludovico d'Angiò, una tela firmata da uno dei grandi maestri della pittura napoletana tra Cinque e Seicento: Fabrizio Santafede. Ma non è l'unica gemma. Tra le opere custodite, spicca anche un intenso San Francesco che riceve le stimmate, attribuito a Giacomo Sanso.
San Bonaventura è la perfetta metafora di Napoli: un luogo che, anche nelle sue pieghe più nascoste e "sconosciute ai più", rivela una bellezza stratificata e inaspettata. Una sosta qui è un regalo per chi desidera esplorare la città oltre le rotte consuete, alla ricerca di pura meraviglia.
INFORMAZIONI
INDIRIZZO: Via S. Giovanni Maggiore Pignatelli, 14, 80134 Napoli NA